Consigli strani per narrare una storia verosimile

Nell’introduzione alla raccolta di racconti Bagombo Snuff Box (1999), lo scrittore americano Kurt Vonnegut, scomparso l’11 aprile 2007, inserì otto strani consigli per narrare una storia.

bagombo libro VonnegutQui sotto, con il tratto originale dello scrittore di cui abbiamo già parlato, ecco dieci slide che riassumono i personalissimi consigli per narrare una storia. Valgono su qualunque mezzo si desideri realizzare il nostro lavoro: in pubblicità, in tv, in radio, nel cinema o su carta, attraverso racconti o un romanzo. Ma attenzione che questo è un “contro-manuale”, sono regole di buon senso e sono dettate dalla mente di Kurt Vonnegut che era incredibilmente sviluppata in senso creativo…
insomma, noi che leggiamo questi 8 consigli e che apprezziamo l’ironia con la quale sono esposti, dovremmo tenere ben presente anche la nota finale che troviamo in fondo a questo articolo…

1 – Utilizza il tempo di un perfetto sconosciuto in modo che lui o lei non senta di averlo sprecato.

2 – Da’ al lettore almeno un personaggio per cui possa fare il tifo

3 – Ogni personaggio dovrebbe volere qualcosa, anche soltanto un bicchiere d’acqua.

4 – Ogni frase deve fare una di queste due cose: mostrare un personaggio o far andare avanti la storia.

5 – Inizia il più vicino possibile alla fine.

6 – Sii sadico. Non importa quanto dolci e innocenti siano i tuoi personaggi principali, fa’ che accadano loro cose tremende così che il lettore possa vedere di che stoffa sono fatti.

7 – Scrivi per piacere a una sola persona. Se apri una finestra e fai l’amore con il mondo, per così dire, la tua storia si prenderà una polmonite.

8 – Dai ai tuoi lettori la maggior parte di informazioni il prima possibile e al diavolo la suspense… i lettori devono comprendere talmente bene quel che sta succedendo, compreso dove e per quale motivo, da poter finire la storia da soli… nel caso gli scarafaggi mangiassero le ultimissime pagine!

E ora, come diceva sempre Vonnegut, fate un po’ come credete sia meglio. In fondo la storia la scrivete voi! “So it goes”