Giovani di ieri e di oggi

Storie di creatività e innovazione digitali. Al Palazzo FAST di Milano, l’11 maggio 2015 è stato organizzato da AICA (Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico) un incontro per raccontare alcune tappe significative del percorso dell’informatica italiana, dalle origini pionieristiche a oggi.

La creatività è giovane. “Le idee nuove nascono più facilmente in menti fresche, prive di condizionamenti e quindi più aperte a pensare in modo diverso, fuori dagli schemi tradizionali”, diceva così l’ingegnere italo-cinese Mario Tchou (1924-1961) che realizzò in Olivetti il mario-tchou-ricerca-e-sviluppo-per-lelettronica-olivetti-223210primo computer tutto a transistor. E nella sua vita, purtroppo breve, sostenne sempre questo concetto.
Erano gli anni ’50 del secolo scorso e ampie conferme di questo stesso pensiero sono arrivate nel corso della storia della Scienza, in particolare del pensiero fisico e matematico.

In Palazzo FAST di viale Morandi a Milano, si è parlato di idee e di applicazioni pratiche e concrete.
Con l’introduzione e il coordinamento di Claudio Demartini del Politecnico di Torino, l’incontro si è aperto con la presentazione di una piéce teatrale scritta da Gianni Garamanti (autore di Interplay) sull’esperienza del mitico settore di Informatica nato a Barbaricina e fortemente voluto da Adriano Olivetti e Mario Tchou (leggi l’intervista a Franco Filippazzi di Giorgia Bassi, dal sito Itawards.it).

Si sono succeduti quindi i seguenti interventi:
– “I ragazzi di Barbaricina”, a cura di Giuditta Parolini (Università di Berlino), che ha presentato il suo libro su Mario Tchou e la nascita dell’Informatica Olivetti (vedi coperta con collegamento a IBS per l’acquisto on line);
– “Il coraggio di cambiare”, a cura di Riccardo Rietti e Anna Verrini (AICA), che hanno introdotto il libro Intuizione e Innovazione di Carlo Andrea Valente;
– “Un’idea rivoluzionaria”, a cura di Federico Cella (Corriere della Sera), che hanno commentato la storia di Arduino nel decennale della nascita di questo sorprendente device tutto italiano;
– “Scommettere sul futuro”, a cura di Karim Zaitov (Politecnico di Torino), che ha parlato dell’iniziativa Industrial Cloud;
dario calogero– “Case: Ubiquity”, di Dario Calogero (CEO Ubiquity, in foto), che ha presentato la sua storia imprenditoriale di Ubiquity, un OLO e operatore TLC specializzato in messaging per gli istituti bancari ma non solo, a oggi in grande crescita ed espansione a livello internazionale;
– “Case: The FabLab, le botteghe digitali”, di Massimo Temporelli per presentare il successo tutto milanese di un laboratorio di progettazione condivisa;
– “Sostenere le idee”, a cura di Marco Cantamessa (Politecnico di Torino), che ha parlato del ruolo dell’incubatore di impresa I3P.

Negli interventi di questi giovani imprenditori e manager è sempre stato ricordato che la fantasia da sola non basta a generare il Nuovo, il successo.
Certo, l’idea creativa e innovativa contribuisce al successo, ma contesti e supporti opportuni (finanziari, aziendali, legislativi) sono condizioni sempre indispensabili affinché un’idea possa diventare realtà e poi, chissà, anche eccellenza!
L’incontro si è chiuso alle 18 con un aperitivo e i saluti.